La certificazione ambientale di prodotto è uno strumento volontario per valorizzare il prodotto dal punto di vista ambientale.
In riferimento alle normative internazionali serie ISO 14020, vi sono essenzialmente tre livelli di etichettatura ambientale di prodotto:
La seconda tipologia, definita nella UNI EN ISO 14021, include tutte le asserzioni ambientali auto-dichiarate, utilizzate dai produttori come strumento di informazione ambientale, e non richiede una certificazione di terza parte.
La terza tipologia contiene informazioni oggettive, confrontabili e credibili riguardo l'impatto ambientale di un prodotto. Si basa sulla valutazione del ciclo di vita del prodotto (LCA).
Gli effetti positivi della certificazione ambientale di prodotto sono avvertibili nel lungo periodo.
I vantaggi di tipo esterno sono:
- miglioramento dell'immagine dell'impresa sul mercato, in quanto la certificazione ambientale di prodotto è vista sul mercato come un impegno ambientale e come soddisfazione del cliente;
- marketing: una comparazione tra due prodotti può evidenziare i vantaggi competitivi e ambientali di uno di essi;
- miglioramento delle relazioni con le istituzioni, in quanto le imprese possono dimostrare il raggiungimento di prestabiliti obiettivi ambientali.
I vantaggi di tipo interno sono:
- design di nuovi prodotti finalizzati alla diminuzione degli impatti ambientali, che portano all'impiego di materie prime e di processi a minor impatto ambientale;
- riduzione dei costi;
- decisioni di investimento, avendo le indicazioni su quali materie prime, fonti di energia, processi occorre concentrare l'attenzione per migliorare le prestazioni ambientali.