Gli standard normativi sono condivisi da tutti i paesi CE ed EFTA e sono redatti dagli enti di normalizzazione europei CEN e CENELEC. Il loro uso è volontario, ma progettare e produrre le attrezzature in base ad essi è il modo più semplice e diretto per dimostrare la conformità con i requisiti essenziali di sicurezza e salute.
Il nome dello standard è caratterizzato dal prefisso comune EN e nel Regno Unito da BS EN.
Una volta pubblicati, gli standard nazionali esistenti con lo stesso campo di applicazione cadranno in disuso.
Sono suddivisi in 3 gruppi: standard A, B e C.
A.: riguardano aspetti relativi a tutti i tipi di macchina.
B.: suddivisi in 2 gruppi.
B1: riguardano aspetti di sicurezza ed ergonomicità specifici dei macchinari.
B2: riguardano i componenti e i dispositivi di sicurezza.
C.: riguardano tipi o gruppi specifici di macchine.
È importante notare che la conformità con uno standard C implica automaticamente la presunzione di conformità con i requisiti essenziali di sicurezza e salute. In assenza di uno standard C pertinente, è possibile usare gli standard A e B come prova totale o parziale della conformità ai requisiti essenziali evidenziando il rispetto delle sezioni pertinenti.