La medicina del lavoro si occupa della prevenzione, della diagnosi e della cura delle malattie causate dalle attività lavorative.
Il medico del lavoro ha una particolare esperienza nell'identificare i sintomi causati dall'esposizione del lavoratore a:
- agenti chimici acidi, basici o tossici in generale, venuti in contatto con i vari apparati, in particolare quello respiratorio, digerente, tegumentario, e le ripercussioni sul sistema nervoso;
- agenti fisici quali radiazioni, di energia varia, in particolare raggi ultravioletti, raggi X, raggi gamma;
- sostanze volatili di variabile tossicità intrinseca, le quali però una volta inalate possono dare conseguenze di vario tipo.
L'obiettivo della medicina del lavoro è di conservare e promuovere nella misura massima possibile il benessere fisico e sociale dei lavoratori di tutte le professioni.
In collaborazione con altri specialisti della sicurezza sul lavoro, essa intende mostrare dove, nel quadro dell'attività professionale, è presente un rischio aumentato d'
infortunio, di contrarre una malattia professionale o di incorrere in problemi della salute legati al posto di lavoro e sostenere i datori di lavoro e i lavoratori nei loro sforzi inerenti la sicurezza sul lavoro e la protezione della salute sul posto di lavoro.
Il medico competente ha il compito di:
- collaborare con il datore di lavoro nella valutazione dei rischi (con firma del documento), in particolare, del rischio chimico e nella definizione delle misure necessarie per eliminare o ridurre tale rischio, delle misure di prevenzione per i lavoratori minori, delle lavoratrici madri e dei lavoratori disabili;
- visitare gli ambienti di lavoro almeno 2 volte/anno o 1 volta/anno, semprechè nel frattempo non vi siano state modifiche alle situazioni di rischio;
- definire il protocollo sanitario (da allegare alla valutazione dei rischi) contenente per ogni lavoratore, la periodicità degli accertamenti, la mansione, i rischi per la salute e gli accertamenti sanitari specifici con il giudizio di idoneità;
- effettuare gli accertamenti sanitari ed elaborare per ogni lavoratore sottoposto a visite, una cartella sanitaria e di rischio da custodire sigillata presso il datore di lavoro. Per ogni lavoratore va espresso e riportato il giudizio di idoneità;
- informare i lavoratori dei risultati degli accertamenti sanitari;
- informare il datore di lavoro e i lavoratori dell'esistenza di effetti pregiudizievoli per la salute imputabili all'esposizione o al superamento di un agente;
- collaborare con il datore di lavoro e il servizio prevenzione e protezione alla predisposizione delle misure di tutela della salute dei lavoratori;
- collaborare all'attività di formazione ed informazione dei lavoratori.