L’INAIL ha pubblicato il fact sheet “La Direttiva europea 2023/2668: la protezione dei lavoratori contro i rischi dall’esposizione all’amianto”, con l’obiettivo di illustrare le principali novità introdotte dalla Direttiva (UE) 2023/2668 e recepite nell’ordinamento italiano dal D.Lgs. 213/2025, che ha modificato il Titolo IX, Capo III del D.Lgs. 81/2008.
La pubblicazione, resa disponibile il 23 giugno 2026, costituisce uno strumento divulgativo rivolto a datori di lavoro, professionisti e operatori del settore per favorire una corretta applicazione delle nuove disposizioni in materia di tutela dei lavoratori esposti all’amianto.
Il documento si inserisce nel quadro della normativa europea e nazionale sulla protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti dall’esposizione all’amianto durante il lavoro.
Obiettivo
L’obiettivo della nuova direttiva è aggiornare le misure di prevenzione alla luce delle più recenti conoscenze scientifiche e tecnologiche, riducendo ulteriormente il rischio di esposizione a un agente cancerogeno che continua a rappresentare la principale causa di tumori di origine professionale nell’Unione europea.
Secondo i dati riportati da INAIL, circa il 78% delle neoplasie professionali riconosciute nell’UE è infatti attribuibile all’esposizione all’amianto.
Novità e contenuti
La pubblicazione descrive innanzitutto il contesto europeo dell’esposizione all’amianto, evidenziando come, nonostante il divieto di utilizzo in vigore dal 2005, tra 4,1 e 7,3 milioni di lavoratori europei siano ancora potenzialmente esposti durante attività di bonifica, ristrutturazione, manutenzione, demolizione, gestione dei rifiuti contenenti amianto e in altri comparti quali l’attività estrattiva, la lotta antincendio, la manutenzione di gallerie e lo smantellamento di navi e mezzi di trasporto.
Ampliamento del campo di applicazione
Uno dei principali approfondimenti riguarda l’ampliamento del campo di applicazione della direttiva.
Per la prima volta, infatti, le nuove disposizioni si applicano espressamente anche:
- ai lavori di ristrutturazione e demolizione di edifici costruiti prima del divieto dell’amianto,
- alle attività estrattive e di scavo in formazioni geologiche contenenti amianto naturale,
- e agli interventi di lotta antincendio e gestione delle emergenze, estendendo significativamente la platea dei lavoratori interessati.
Obblighi
Il fact sheet analizza inoltre i nuovi obblighi posti a carico dei datori di lavoro.
Tra questi figurano la preventiva individuazione dell’eventuale presenza di amianto negli edifici e negli impianti interessati dai lavori, la valutazione del rischio con priorità alla rimozione dell’amianto rispetto ad altre forme di intervento, la predisposizione di una dettagliata notifica agli organi di vigilanza prima dell’avvio delle attività e l’immediata sospensione dei lavori qualora vengano rinvenuti materiali contenenti amianto non precedentemente identificati.
Riduzione del limite di esposizione
Tra le novità di maggiore rilievo illustrate nel documento vi è la riduzione del limite di esposizione professionale all’amianto da 0,1 a 0,01 fibre/cm³, pari a un valore dieci volte inferiore rispetto al precedente.
Misurazione dell'esposizione
Il documento evidenzia inoltre che, a decorrere dal 21 dicembre 2029, la misurazione dell’esposizione dovrà essere effettuata mediante microscopia elettronica (SEM o TEM), metodiche più sensibili rispetto alla microscopia ottica oggi utilizzata, che consentiranno di rilevare anche le fibre ultrasottili.
Formazione e sorveglianza sanitaria
Un ulteriore capitolo è dedicato alla formazione e alla sorveglianza sanitaria.
La direttiva rafforza gli obblighi relativi:
- all’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale,
- alla formazione specialistica degli operatori,
- e all’addestramento per l’impiego di tecnologie e macchine destinate a limitare la dispersione delle fibre durante le attività di bonifica.
Inoltre, viene previsto che anche i lavoratori esposti in modo sporadico e a bassa intensità siano sottoposti a sorveglianza sanitaria e iscritti nel Registro degli Esposti, ampliando significativamente il sistema di tracciabilità delle esposizioni professionali.
Norme di riferimento
La pubblicazione si conclude richiamando le principali norme di riferimento e sottolineando che tutte le disposizioni introdotte dalla Direttiva (UE) 2023/2668 sono già state recepite nell’ordinamento italiano attraverso il D.Lgs. 213/2025, rendendo necessario l’adeguamento delle procedure operative da parte di tutti i soggetti coinvolti nelle attività che possono comportare esposizione all’amianto.
Secondo INAIL, le nuove misure contribuiranno a rafforzare la prevenzione, migliorare la tracciabilità delle esposizioni e incrementare il livello di tutela della salute dei lavoratori.

