2/9/2024

Ambiente

Ripristino della natura

Pubblicato Regolamento UE 2024/1991

Regolamento (UE) 2024/1991

“Regolamento (UE) 2024/1991 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 giugno 2024, sul ripristino della natura e che modifica il regolamento (UE) 2022/869”.

Novità

Il 24 giugno 2024, l'Unione Europea ha adottato il Regolamento (UE) 2024/1991 sul ripristino della natura, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea il 29 luglio 2024.

Questo regolamento si inserisce nel contesto della strategia europea per la biodiversità e rappresenta uno strumento chiave per affrontare la crisi ambientale attraverso il ripristino di ecosistemi degradati entro il 2050.

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Il regolamento stabilisce una serie di obiettivi ambiziosi, che comprendono il ripristino di habitat terrestri, d’acqua dolce e marini, con particolare attenzione alla riforestazione, alla rigenerazione delle zone umide, delle praterie marine, delle torbiere e alla protezione delle specie minacciate. Inoltre, vengono previsti interventi per il miglioramento della qualità delle acque e per la riduzione delle barriere fluviali.

Gli Stati membri sono obbligati a elaborare e implementare un Piano Nazionale di Ripristino della Natura, che dovrà essere presentato entro il 30 giugno 2026. Questo piano deve includere obiettivi specifici, misure dettagliate e scadenze per il raggiungimento degli obiettivi, come la rigenerazione degli habitat e la protezione delle specie. Il regolamento richiede inoltre che questi piani siano integrati con le politiche nazionali esistenti e siano soggetti a monitoraggio da parte della Commissione Europea per garantire la coerenza e l'efficacia degli interventi.

Entro il 2030, gli Stati membri dovranno ripristinare almeno il 20% delle superfici terrestri e marine degradate, con ulteriori miglioramenti previsti per il 2040 e il 2050. La Commissione Europea monitorerà attentamente l'attuazione dei piani nazionali, richiedendo rapporti periodici e adeguamenti in caso di mancato raggiungimento degli obiettivi.

Questo regolamento rappresenta un passo cruciale per invertire la tendenza alla perdita di biodiversità e per ripristinare la capacità degli ecosistemi europei di fornire servizi essenziali, come la purificazione dell'acqua, la regolazione del clima e la protezione contro le inondazioni. La sua attuazione richiederà un impegno coordinato da parte di tutti gli Stati membri e un'integrazione efficace delle politiche ambientali e socioeconomiche.

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Autore

Ecoricerche s.r.l.

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