14/7/2026

Salute

Rischio calore: indicazioni per l'attività ispettiva

Pubblicazione l’8 luglio 2026 dell'INL

L’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) ha pubblicato l’8 luglio 2026 la notizia “Tutela dei lavoratori sul rischio legato ai danni da calore”, con la quale rende nota la diffusione della nota prot. n. 5484 del 6 luglio 2026, contenente le indicazioni operative destinate al personale ispettivo per intensificare l’attività di vigilanza durante il periodo estivo.

Obiettivo

L’iniziativa ha l’obiettivo di rafforzare la tutela dei lavoratori esposti al rischio da stress termico, verificando l’effettiva adozione delle misure di prevenzione previste dalla normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

Quadro normativo

Le indicazioni si inseriscono nel quadro del D.Lgs. 81/2008, dell’articolo 2087 del Codice civile e del D.M. n. 95/2025, che ha recepito il Protocollo quadro per l’adozione delle misure di contenimento dei rischi lavorativi legati alle emergenze climatiche negli ambienti di lavoro.

La nota richiama inoltre le precedenti istruzioni operative emanate dall’INL negli anni 2021, 2022 e 2023, confermando un approccio ormai strutturale alla gestione del rischio da calore.

Contenuti

L’attività ispettiva interesserà in particolare i settori maggiormente esposti alle elevate temperature, tra cui:

con l’obiettivo di verificare che il datore di lavoro abbia correttamente valutato il rischio da stress termico e adottato adeguate misure di prevenzione e protezione.

Durante i controlli sarà accertata l’integrazione del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) con la valutazione del rischio microclimatico e la presenza di misure organizzative e tecniche idonee a limitare l’esposizione dei lavoratori.

Tra gli aspetti oggetto di verifica rientrano la rimodulazione degli orari di lavoro, con eventuale anticipazione dei turni o sospensione delle attività nelle ore più calde della giornata, la disponibilità di aree ombreggiate o climatizzate per le pause, la fornitura di acqua potabile e di idonei dispositivi di protezione, nonché l’informazione e la formazione dei lavoratori sui rischi derivanti dall’esposizione al calore e sulle procedure da adottare in caso di malore.

Gli ispettori verificheranno inoltre l’adeguatezza delle misure di primo soccorso e delle procedure di emergenza predisposte dall’azienda.

Le indicazioni ribadiscono che il rischio da calore non deve più essere affrontato come un evento eccezionale legato alle sole emergenze climatiche, ma come un elemento ordinario della gestione della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, da valutare nell’ambito del sistema di prevenzione aziendale.

L’INL richiama pertanto i datori di lavoro alla necessità di aggiornare periodicamente la valutazione dei rischi e di adottare misure proporzionate alle condizioni climatiche e alle caratteristiche delle attività svolte.

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Autore

Ecoricerche s.r.l.

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