Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) ha pubblicato il 02 luglio 2026 una raccolta di FAQ sul principio DNSH (Do No Significant Harm), predisposta per supportare i soggetti attuatori degli interventi finanziati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) di competenza del Ministero.
Obiettivo
Il documento ha l’obiettivo di fornire chiarimenti interpretativi e indicazioni operative per assicurare un’applicazione uniforme del principio di “non arrecare un danno significativo” agli obiettivi ambientali, previsto dall’articolo 17 del Regolamento (UE) 2020/852 e richiamato dal Regolamento (UE) 2021/241 che istituisce il Dispositivo per la ripresa e la resilienza.
Quadro normativo
Le FAQ si inseriscono nel quadro degli strumenti di accompagnamento predisposti dal MASE per l’attuazione delle misure PNRR e tengono conto della Guida Operativa DNSH approvata con la Circolare MEF-RGS n. 22 del 14 maggio 2024, nonché dei successivi orientamenti applicativi elaborati a livello nazionale ed europeo.
Soggetti interessati
Il documento è rivolto ai soggetti beneficiari e attuatori delle misure di competenza del Ministero, con l’obiettivo di agevolare la corretta verifica della conformità ambientale degli interventi finanziati.
Struttura
La raccolta è strutturata in forma di domande e risposte e affronta i principali quesiti emersi durante l’attuazione dei progetti.
Tra gli argomenti trattati figurano:
- la definizione e le finalità del principio DNSH,
- i contenuti della Guida Operativa,
- le modalità di compilazione delle check-list DNSH,
- gli errori più frequenti da evitare,
- gli adempimenti richiesti nelle diverse fasi di rendicontazione,
- e le modalità di svolgimento dell’analisi dell’adattabilità ai rischi climatici.
Le FAQ forniscono inoltre indicazioni sui canali di supporto messi a disposizione dal Ministero per l’assistenza ai soggetti attuatori.
Particolare attenzione è dedicata alla corretta applicazione del principio DNSH durante l’intero ciclo di vita dei progetti PNRR.
Il documento richiama l’importanza di una valutazione preventiva della conformità ambientale degli interventi e della predisposizione di una documentazione adeguata a dimostrare il rispetto dei requisiti previsti dalla normativa europea, evidenziando il ruolo delle check-list e delle verifiche documentali nelle attività di monitoraggio e controllo.

