L’INAIL ha pubblicato i dati relativi a infortuni e malattie professionali dei primi sette mesi 2026.
Nel presentare i dati, INAIL differenzia gli infortuni in occasione di lavoro, gli infortuni in itinere, gli infortuni occorsi agli studenti e le denunce di malattia professionale.
Infortuni
Infortuni in occasione di lavoro
Per quanto concerne gli infortuni in occasione di lavoro, rispetto allo stesso periodo del 2025, i dati pubblicati da INAIL mostrano:
- infortuni in occasione di lavoro: 256.471 denunce (+4,9%), 422 delle quali con esito mortale (10 in meno);
- infortuni in itinere: 58.870 denunce (+7,1%), 160 delle quali con esito mortale (8 in meno);
- infortuni occorsi agli studenti: 52.744 denunce (+5,6%), 13 con esito mortale (6 in più).
Analizzando l’incidenza degli infortuni rispetto agli occupati, INAIL fa notare che, rapportando il numero degli infortuni denunciati in occasione di lavoro, al netto degli studenti, al numero degli occupati Istat (dati provvisori), emerge il seguente andamento:
- luglio 2019: 1.175 denunce di infortunio in occasione di lavoro ogni 100mila occupati Istat;
- 2026: 1.052 denunce ogni 100mila occupati, con un calo del 10,5% rispetto al 2019;
- rispetto a luglio 2025: aumento del 3,5%, da 1.016 a 1.052.
Infortuni mortali
Analoga considerazione riguarda gli infortuni mortali. Rapportando il numero dei casi mortali in occasione di lavoro, al netto degli studenti, agli occupati Istat nei vari periodi (dati provvisori), INAIL evidenzia:
- Luglio 2019: 1,86 decessi denunciati ogni 100mila occupati Istat;
- 2026: 1,73 decessi ogni 100mila occupati, con una diminuzione del 7,0% rispetto al 2019;
- rispetto a luglio 2025: diminuzione del 3,9%, da 1,80 a 1,73.
Malattie
Le denunce di malattie professionali sono in aumento del 16,6% (nel primo semestre 2026 sono state 69.796).
Per quanto concerne le malattie professionali, INAIL rimarca che anche nel primo semestre 2026 le principali tipologie denunciate sono:
- patologie del sistema osteo-muscolare e del tessuto connettivo;
- patologie del sistema nervoso;
- patologie dell’orecchio;
- tumori;
- patologie del sistema respiratorio.
I dati dei primi sette mesi 2026 mostrano quindi un quadro articolato, nel quale all’aumento delle denunce di infortunio e di malattia professionale si affiancano andamenti differenti per gli eventi mortali e per l’incidenza rispetto al numero degli occupati. Il confronto con il 2025 e con il 2019 consente di leggere il fenomeno in una prospettiva più ampia, oltre il solo dato assoluto.

