IFS (International Featured Standards) ha pubblicato il white paper “The EU Packaging and Packaging Waste Regulation (Regulation [EU] 2025/40) – From Regulation to Action: Navigating the New Packaging Rules”, Versione 1, agosto 2026.
l documento è stato messo a disposizione l’11 agosto 2026, data della notizia con cui IFS ne ha annunciato la pubblicazione insieme allo sviluppo della nuova “IFS PPWR Conformance Solution”.
Obiettivo
Il white paper, di 19 pagine, è di proprietà di IFS Management GmbH e ha l’obiettivo di aiutare le imprese a comprendere il nuovo Regolamento (UE) 2025/40 sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (PPWR), individuando ambito di applicazione, responsabilità, principali adempimenti e relative tempistiche.
Contenuti
Il documento parte dall’entrata in applicazione del PPWR dal 12 agosto 2026 e sottolinea il passaggio da un quadro basato sulla direttiva 94/62/CE a regole armonizzate e direttamente applicabili nell’Unione.
Particolare attenzione è riservata alla corretta individuazione del ruolo assunto dall’impresa nella catena di fornitura:
- produttore di imballaggi o prodotti imballati,
- fornitore,
- importatore,
- distributore,
- distributore finale,
- fornitore di servizi di logistica (“fulfilment service provider”)
- e produttore ai fini della responsabilità estesa del produttore (EPR).
Uno stesso operatore può ricoprire più ruoli, con obblighi differenti; il white paper mette inoltre in relazione tali figure con i diversi standard e programmi IFS.
Struttura
La pubblicazione è strutturata in sei capitoli e un allegato. Dopo l’introduzione, presenta l’approccio IFS alla conformità al PPWR, approfondisce l’avvio e l’ambito di applicazione del Regolamento, ricostruisce le principali scadenze, analizza i requisiti fondamentali e affronta le conseguenze delle violazioni.
L’allegato utilizza tre scenari di filiera, con relative varianti e schemi grafici, per mostrare concretamente come individuare i diversi operatori e le rispettive responsabilità.
Aspetti operativi
Tra gli aspetti operativi maggiormente approfonditi figurano:
- la valutazione di conformità degli imballaggi,
- la predisposizione della documentazione tecnica e della dichiarazione UE di conformità,
- le restrizioni sulle sostanze pericolose, comprese PFAS e metalli pesanti,
- la riciclabilità e le future classi A, B e C,
- il contenuto minimo di materiale riciclato negli imballaggi di plastica,
- la compostabilità,
- la minimizzazione degli imballaggi,
- le limitazioni di alcuni formati monouso,
- gli obiettivi di riutilizzo
- e gli obblighi di etichettatura.
Il white paper evidenzia, tra le altre scadenze, i requisiti di etichettatura previsti dal 12 agosto 2028 e, dal 2030, l’introduzione progressiva dei requisiti di progettazione per il riciclo, dei contenuti minimi di riciclato, degli obiettivi di riutilizzo e di specifici divieti per alcuni imballaggi monouso.
IFS accompagna il white paper con la PPWR Conformance Self-Assessment, già sperimentata in fase pilota, che per il perimetro 2026 comprende 18 domande organizzate in due capitoli e differenziate per tipologia di imballaggio e anno di applicazione.
Lo strumento è destinato a consentire a retailer e fornitori di private label di verificare lo stato di attuazione dei requisiti, individuare lacune e aree di rischio e definire le azioni prioritarie.
A questa prima autovalutazione IFS prevede di affiancare successivamente il PPWR Conformance Check, una verifica più approfondita effettuabile anche da auditor o assessor IFS formati.

