L’INAIL, attraverso il Dipartimento innovazioni tecnologiche e sicurezza degli impianti, prodotti e insediamenti antropici (DIT), ha pubblicato il documento «Interventi di manutenzione straordinaria su apparecchi di sollevamento di tipo fisso», edizione ottobre 2026, nell’ambito della collana Salute e sicurezza.
La pubblicazione, realizzata anche con il contributo del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e di ANIMA-AISEM, fornisce indicazioni tecniche e operative per la corretta classificazione degli interventi effettuati sulle attrezzature di sollevamento già in servizio.
Obiettivo
L’obiettivo principale è chiarire quando un intervento possa essere considerato manutenzione straordinaria e quando, invece, costituisca una modifica sostanziale, tale da richiedere una nuova valutazione della conformità, una nuova marcatura CE e gli adempimenti connessi alla messa in servizio dell’attrezzatura.
Riferimenti normativi
Il documento si inserisce nel quadro normativo del D.Lgs. 81/2008, con particolare riferimento all’articolo 71, della Direttiva Macchine 2006/42/CE e del Regolamento (UE) 2023/1230, che introduce una definizione espressa di modifica sostanziale. Sono inoltre richiamati il D.P.R. 459/1996, la Circolare ISPESL n. 71/1997 e il D.M. 11 aprile 2011 in materia di verifiche periodiche.
Struttura e contenuti
La pubblicazione è articolata in una premessa, un’introduzione normativa, la definizione del campo di applicazione, una sezione di schede tecniche e due appendici.
Le indicazioni riguardano principalmente:
- gru a ponte,
- gru a cavalletto,
- gru a struttura limitata e monorotaie.
Le schede esaminano interventi quali:
- variazioni dimensionali e dei parametri funzionali,
- installazione di masse aggiuntive,
- sostituzione o inserimento di componenti di sicurezza,
- modifiche agli impianti elettrici,
- e installazione di ripari.
Per ogni casistica sono individuate le condizioni necessarie per evitare una nuova marcatura CE e la documentazione da predisporre, distinguendo gli interventi effettuati dal fabbricante da quelli eseguiti da soggetti terzi.
Particolare rilievo viene attribuito alla valutazione dei rischi, alla competenza dei soggetti incaricati, alle verifiche successive agli interventi e alla registrazione delle operazioni.
Le appendici approfondiscono le responsabilità relative alle vie di corsa e propongono un modello di dichiarazione di manutenzione straordinaria e corretta installazione.
Conclusione
Il documento rappresenta quindi un riferimento operativo per datori di lavoro, manutentori, fabbricanti, verificatori e organi di vigilanza, fermo restando che la responsabilità della classificazione dell’intervento rimane in capo al soggetto che lo realizza.

