22/10/2026

Valutazione del rischio violenza e molestie

Approfondimento INAIL edizione 2026

L’INAIL, attraverso il Dipartimento di medicina, epidemiologia, igiene del lavoro e ambientale (DIMEILA), ha pubblicato la scheda informativa «Violenza e molestie sul lavoro: dalla valutazione alle strategie di intervento», edizione 2026, dedicata all’individuazione dei fattori di rischio e alla definizione di misure di prevenzione e gestione delle condotte violente e moleste negli ambienti lavorativi.

La pubblicazione affronta il fenomeno nella sua dimensione fisica, psicologica, sessuale e digitale, evidenziando come violenze e molestie possano compromettere la salute, la sicurezza e la dignità dei lavoratori.

Obiettivo

L’obiettivo è fornire indicazioni per integrare questi fenomeni nella valutazione dei rischi psicosociali e tradurre i risultati in interventi organizzativi concreti.

Riferimenti normativi

Particolare attenzione è dedicata al quadro normativo, con riferimento all’articolo 2087 del Codice civile, alla Convenzione ILO n. 190/2019, ratificata dall’Italia con la Legge 4/2021, e al D.Lgs. 81/2008.

La scheda richiama, in particolare, la modifica introdotta dal D.L. 159/2025, convertito dalla Legge 198/2025, che ha inserito nell’articolo 15, comma 1, la lettera z-bis), relativa alla programmazione di misure di prevenzione delle condotte violente o moleste nei confronti dei lavoratori. L’INAIL sottolinea inoltre la necessità di ricomprendere tali fenomeni nella valutazione dei rischi prevista dall’articolo 28.

Struttura e contenuti

Il documento, articolato in sezioni dedicate al quadro normativo, alla dimensione del fenomeno, ai fattori di rischio e alle strategie di prevenzione e gestione, presenta anche dati statistici nazionali ed europei.

Secondo le stime ISTAT richiamate, 2 milioni e 322 mila persone tra i 15 e i 70 anni hanno subito almeno una molestia in ambito lavorativo nel corso della vita, con una prevalenza femminile pari all’81,6% delle vittime.

Tra i principali fattori di rischio vengono individuati:

Vengono inoltre considerate le nuove forme di violenza e molestia connesse all’utilizzo degli strumenti digitali e al lavoro da remoto.

Sul piano operativo, la scheda propone un approccio integrato di prevenzione primaria, secondaria e terziaria, distinguendo gli interventi rivolti alle vittime, agli autori delle condotte e ai testimoni.

Le misure comprendono:

Conclusione

L’INAIL evidenzia quindi l’importanza di una valutazione partecipata dei rischi, capace di coinvolgere le figure della prevenzione aziendale e di trasformare la gestione di violenze e molestie in un processo continuativo di tutela e miglioramento delle condizioni di lavoro.

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Autore

Ecoricerche s.r.l.

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