D.Lgs. 25 settembre 2026, n. 184
“Recepimento della direttiva (UE) 2023/2864 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 dicembre 2023, e adeguamento dell'ordinamento nazionale alle disposizioni dei regolamenti (UE) 2023/2859 e (UE) 2023/2869 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 dicembre 2023, per quanto concerne l'istituzione e il funzionamento del punto di accesso unico europeo”.
Novità
È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 240 del 15 ottobre 2026 il Decreto Legislativo 25 settembre 2026, n. 184, recante «Recepimento della direttiva (UE) 2023/2864 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 dicembre 2023, e adeguamento dell'ordinamento nazionale alle disposizioni dei regolamenti (UE) 2023/2859 e (UE) 2023/2869 [...] per quanto concerne l'istituzione e il funzionamento del punto di accesso unico europeo».
Il provvedimento entra in vigore il 30 ottobre 2026.
Il decreto adegua la normativa italiana al sistema europeo ESAP (European Single Access Point), istituito per consentire un accesso elettronico centralizzato alle informazioni pubbliche riguardanti:
- i servizi finanziari,
- i mercati dei capitali,
- la sostenibilità.
Obiettivo
L'obiettivo è favorire la disponibilità, la consultazione e la comparabilità delle informazioni societarie e finanziarie a livello europeo, comprese quelle relative alla rendicontazione di sostenibilità.
Contenuti
Articolo 3
Tra le disposizioni di maggiore interesse per le imprese figura l'articolo 3, che disciplina la trasmissione dei documenti societari al sistema ESAP a decorrere dal 10 gennaio 2028, per le imprese individuate dagli articoli 3, 4 e 5 del D.Lgs. 125/2024, relativo alla rendicontazione societaria di sostenibilità.
Le informazioni interessate comprendono le relazioni sulla gestione e sulla gestione consolidata, inclusi:
- i dati previsti dall'articolo 8 del Regolamento (UE) 2020/852 sulla tassonomia delle attività ecosostenibili,
- i bilanci d'esercizio e consolidati,
- le relazioni di revisione,
- le attestazioni di conformità della rendicontazione di sostenibilità
- e, nei casi previsti, le relazioni relative alle imprese di Paesi terzi e ai pagamenti effettuati ai governi.
Il decreto stabilisce che tali documenti siano trasmessi in formati che consentano l'estrazione dei dati o, quando previsto dalla normativa europea, in formati leggibili meccanicamente.
Devono inoltre essere accompagnati da specifici metadati, riguardanti, tra l'altro, la denominazione dell'impresa, l'identificativo della persona giuridica, le dimensioni aziendali, il settore economico, la tipologia delle informazioni e l'eventuale presenza di dati personali.
Disposizioni su normative
Le ulteriori disposizioni intervengono sulla normativa bancaria, finanziaria, assicurativa e previdenziale, individuando gli organismi responsabili della raccolta delle informazioni, tra cui Consob, Banca d'Italia, IVASS, COVIP e Ministero dell'Economia e delle Finanze, secondo le rispettive competenze. Per diverse categorie di informazioni sono previste decorrenze differenziate, tra il 2028 e il 2030.
Conclusione
Il D.Lgs. 184/2026 rappresenta quindi un passaggio nell'attuazione del sistema europeo di accessibilità delle informazioni societarie, con effetti rilevanti anche sulla trasparenza e sulla fruibilità dei dati di sostenibilità pubblicati dalle imprese.

