L’INAIL ha pubblicato il 3 novembre 2026, alle ore 16:00, il comunicato stampa “Denunce di infortuni e malattie professionali, i dati Inail di settembre”, che presenta l’andamento degli eventi denunciati nei primi nove mesi del 2026, confrontandolo con lo stesso periodo dell’anno precedente.
Contestualmente è stato reso disponibile il nuovo Bollettino trimestrale, dedicato all’analisi del fenomeno infortunistico e delle patologie di origine professionale.
Contenuti
Infortuni
Tra gennaio e settembre 2026 sono pervenute all’Istituto complessivamente 457.879 denunce di infortunio, comprese quelle degli studenti, con un incremento del 5,0% rispetto alle 435.883 del 2025.
Le denunce con esito mortale sono state 823, contro le 784 dello stesso periodo dell’anno precedente, anch’esse in aumento del 5,0%.
L’analisi distingue gli infortuni avvenuti in occasione di lavoro da quelli verificatisi durante il tragitto casa-lavoro, denominati in itinere, escludendo da entrambe le categorie gli eventi riguardanti gli studenti, esaminati separatamente. Gli infortuni in occasione di lavoro sono stati 325.525 (+4,8%), con 589 denunce mortali (+3,3%). Gli infortuni in itinere hanno raggiunto 75.966 casi (+6,1%), di cui 221 mortali (+6,8%).
Per gli infortuni in occasione di lavoro si registrano incrementi in diversi comparti, tra cui sanità e assistenza sociale (+5,6%), trasporto e magazzinaggio (+3,0%) e costruzioni (+0,8%). L’incidenza delle denunce rispetto agli occupati, pur risultando inferiore del 10,4% rispetto al 2019, cresce del 3,9% rispetto al 2025.
Le denunce di infortunio degli studenti sono state 56.388 (+5,3%), mentre i casi mortali denunciati sono saliti da sette a tredici.
Malattie
Particolarmente significativo anche l’andamento delle malattie professionali, con 83.335 denunce, pari a un incremento del 16,3% rispetto al 2025.
Le patologie maggiormente segnalate riguardano il sistema osteomuscolare e il tessuto connettivo, il sistema nervoso e l’orecchio, seguite dai tumori e dalle malattie respiratorie.
Struttura
Il comunicato è articolato in sezioni dedicate agli infortuni in occasione di lavoro, agli eventi in itinere, agli studenti e alle malattie professionali, con approfondimenti per settore produttivo, territorio, genere, nazionalità ed età.
L’INAIL precisa che i dati sono provvisori e soggetti a consolidamento, soprattutto per gli eventi mortali, e che le denunce non corrispondono necessariamente a casi già riconosciuti dall’Istituto. La pubblicazione costituisce quindi un riferimento statistico per monitorare l’evoluzione dei rischi e orientare le attività di prevenzione nei luoghi di lavoro.

