L’INAIL ha presentato alla Camera dei deputati la Relazione annuale 2025, accompagnata da una sintesi sull’andamento infortunistico e tecnopatico.
La documentazione è stata messa a disposizione sul portale dell’Istituto il 22 settembre 2026 e offre un quadro aggiornato, alla data di rilevazione del 30 aprile 2026, degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali denunciati nel corso del 2025, analizzandone modalità di accadimento, settori, distribuzione territoriale e caratteristiche dei lavoratori coinvolti.
Infortuni
Sul fronte degli infortuni, nel 2025 sono state presentate circa 600mila denunce, in aumento dell’1,2% rispetto alle quasi 594mila del 2024.
I casi mortali denunciati sono invece diminuiti del 3,3%, passando da 1.239 a 1.198.
Considerando i soli lavoratori, gli infortuni in occasione di lavoro sono cresciuti dello 0,5%, raggiungendo quota 414.917, mentre quelli in itinere sono aumentati del 2,4% a 104.417, il valore più elevato del quinquennio 2021-2025.
In diminuzione risultano i decessi in occasione di lavoro, da 928 a 890 (-4,1%), mentre quelli in itinere rimangono sostanzialmente stabili, passando da 298 a 299.
Anche l’incidenza dei casi mortali in occasione di lavoro scende a 3,69 ogni 100mila occupati, il 4,9% in meno rispetto al 2024.
Altri approfondimenti
La sintesi approfondisce inoltre i dati per gestione assicurativa, settore economico, genere, età, provenienza e territorio.
Nell’Industria e servizi, i comparti con il maggior numero di decessi in occasione di lavoro restano le Costruzioni, con 175 denunce, il Manifatturiero con 129 e Trasporto e magazzinaggio con 126.
Cresce inoltre il peso dei lavoratori nati all’estero: nel 2025 hanno riguardato un infortunio in occasione di lavoro su quattro e il 22,9% dei decessi.
INAIL propone anche un confronto europeo basato sui dati Eurostat 2023, precisando criteri e limiti di comparabilità tra i diversi Paesi.
Malattie Professionali
Particolarmente significativo è il capitolo dedicato alle malattie professionali, le cui denunce raggiungono quota 98.312, il livello più elevato degli ultimi 26 anni e l’11,3% in più rispetto alle 88.338 del 2024.
Le patologie muscolo-scheletriche, con circa 70mila denunce, rappresentano tre quarti dei casi codificati; seguono le malattie del sistema nervoso, con oltre 11mila casi, e quelle dell’orecchio, con quasi 6mila.
I tumori professionali superano le 2.400 denunce e costituiscono la prima causa di morte tra i tecnopatici: dei 1.033 tumori denunciati nel 2025 e riconosciuti alla data di rilevazione, circa due terzi sono correlati all’amianto.
INAIL sottolinea, tuttavia, che l’aumento delle malattie professionali denunciate non corrisponde necessariamente a un peggioramento delle condizioni di lavoro, ma riflette anche una maggiore emersione del fenomeno.
Tra i fattori indicati figurano gli adeguamenti normativi, le campagne di sensibilizzazione, la maggiore consapevolezza dei lavoratori, l’attività dei patronati, la tempestività dei medici certificatori e l’aggiornamento delle tabelle delle patologie riconosciute.
La Relazione fornisce così una base conoscitiva per valutare l’evoluzione dei rischi professionali e orientare le attività di prevenzione e tutela assicurativa.

