L’INAIL, attraverso il Dipartimento di medicina, epidemiologia, igiene del lavoro e ambientale (DIMEILA), ha pubblicato la scheda informativa «Fattori di rischio e modalità infortunistiche nelle attività manutentive», numero 28 della collana Infor.MO – Sistema di sorveglianza degli infortuni mortali e gravi sul lavoro, edizione 2026, messa a disposizione il 16 ottobre 2026.
Obiettivo
La pubblicazione analizza le dinamiche degli infortuni mortali e gravi verificatisi durante le attività di manutenzione nel settore manifatturiero, con l’obiettivo di individuare le principali criticità e fornire indicazioni utili alla prevenzione.
Contenuti
L’indagine prende in esame 259 infortuni, di cui 95 mortali e 164 gravi, registrati nel sistema Infor.MO nel periodo 2014-2023, pari a circa un quarto dei 1.128 eventi esaminati nel comparto manifatturiero.
Risultati analisi
Dall’analisi emerge che le modalità infortunistiche più frequenti sono il contatto con organi di lavoro in movimento (30,9%), le cadute dall’alto o in profondità (27,4%) e l’avviamento inatteso di macchine, veicoli o attrezzature (13,9%).
Gli eventi interessano soprattutto la metalmeccanica, l’industria alimentare e la fabbricazione di macchinari, ma coinvolgono anche lavoratori non specializzati nella manutenzione.
Struttura
La scheda è strutturata in una sezione descrittiva dei dati, un approfondimento sulle modalità di accadimento e sui fattori di rischio e una parte dedicata alle misure preventive e protettive, corredata da grafici, tabelle e riferimenti normativi.
Tra le principali cause individuate figurano:
- gli errori procedurali e le azioni estemporanee, l
- e carenze nella formazione e nell’addestramento,
- l’assenza o l’inadeguatezza delle protezioni delle macchine,
- e le condizioni non sicure degli ambienti di lavoro.
Riferimento normativo
Sul piano normativo, il documento richiama il D.Lgs. 81/2008, con particolare riferimento agli obblighi di vigilanza del preposto previsti dall’articolo 19 e alla gestione dei rischi interferenziali e al DUVRI, disciplinati dall’articolo 26. Sono inoltre citate le norme tecniche UNI EN 15628:2025, UNI EN 13306:2018, UNI 10147:2021 e UNI 11063:2017, relative alla qualificazione del personale e alla terminologia della manutenzione.
Conclusione
L’INAIL sottolinea la necessità di considerare la manutenzione come un processo continuativo da integrare nella valutazione dei rischi aziendali, attraverso procedure di lavoro chiare, personale formato e addestrato, controlli sui dispositivi di sicurezza, coordinamento tra operatori e adeguate misure di protezione per i lavori in quota.
Particolare attenzione è inoltre riservata all’analisi degli incidenti mancati (near miss) e alla diffusione di buone prassi, quali strumenti per migliorare l’efficacia della prevenzione.

