Novità
La Provincia di Treviso ha pubblicato la nuova autorizzazione di carattere generale per le emissioni in atmosfera degli impianti e delle attività di cui all’art. 272, comma 2, Parte V, Titolo I del D.Lgs. 152/2006.
Il provvedimento, identificato come N. Reg. 198 del 29/06/2026, rinnova la precedente autorizzazione generale n. 375/2011 del 01/07/2011 e introduce nuove procedure per le tipologie di stabilimenti, impianti e attività previste dalla normativa, oltre ad ulteriori tipologie individuate dalla Provincia stessa.
Obiettivo
L’obiettivo è disciplinare una procedura autorizzativa semplificata per determinate attività che producono emissioni in atmosfera, definendo valori limite, prescrizioni tecniche, modalità di controllo e condizioni di applicabilità.
Contenuti
Possono avvalersi della nuova autorizzazione generale i gestori di stabilimenti, impianti o attività nuovi, da trasferire o esistenti sottoposti a modifica sostanziale, che svolgono una o più attività individuate negli Allegati A e B del decreto.
Tra le principali novità si segnala l’introduzione, per alcune attività, dell’obbligo di installazione di una sonda triboelettrica o elettrodinamica per il monitoraggio delle emissioni.
Si tratta di un’integrazione tecnica rilevante, che può comportare un costo non trascurabile per le aziende, indicativamente stimato tra 800 e 1.500 €.
Il provvedimento disciplina anche il rinnovo delle attività già autorizzate in via generale e la possibilità di adesione da parte di attività già in possesso di autorizzazione nominale ai sensi dell’art. 269 del D.Lgs. 152/2006, purché siano rispettati i requisiti previsti.
Sono inoltre individuati i casi di esclusione, tra cui l’utilizzo di determinate sostanze o miscele con specifiche indicazioni di pericolo, lo svolgimento di attività di recupero rifiuti in procedura semplificata e la presenza di impianti o attività non ricompresi nell’autorizzazione generale.
Tra gli aspetti regolati rientrano anche:
- le soglie di produzione e consumo;
- le modalità di adesione e rinnovo;
- la documentazione delle misure analitiche;
- le comunicazioni per modifiche non sostanziali;
- gli obblighi di autocontrollo;
- le informazioni periodiche da trasmettere alla Provincia;
- l’eventuale installazione di dispositivi di monitoraggio in continuo, come sonde triboelettriche o elettrodinamiche;
- le condizioni per alcune emissioni diffuse in ambiente di lavoro.
Struttura
Allegati A e B
Gli Allegati A e B individuano le attività ammesse, tra cui, ad esempio, tipografie, lavorazioni del legno, verniciatura, utilizzo di colle e mastici, saldature, impianti termici civili, lavorazioni meccaniche dei metalli, frantumazione di inerti e verniciatura a polveri.
Allegato C
L’Allegato C disciplina alcune casistiche di emissioni diffuse in ambiente di lavoro, indicando attività, fasi di lavorazione, inquinanti attesi e sistemi di trattamento ritenuti idonei.
La domanda di adesione deve essere presentata in modalità telematica tramite il SUAP del Comune in cui ha sede lo stabilimento, l’impianto o l’attività.
Entrata in vigore
Il decreto è datato 29 giugno 2026 ed è stato pubblicato all’Albo Pretorio della Provincia di Treviso dal 29/06/2026 al 14/07/2026.
È previsto un periodo transitorio di 60 giorni, durante il quale resta applicabile la precedente autorizzazione generale n. 375/2011.
Per nuovi impianti, trasferimenti o modifiche sostanziali, la domanda di adesione deve essere presentata almeno 45 giorni prima dell’installazione.

