L’INAIL, attraverso il Dipartimento di medicina, epidemiologia, igiene del lavoro e ambientale (DIMEILA), ha pubblicato, il 22 ottobre 2026, la scheda informativa «Sostanze tossiche per la riproduzione: diagramma decisionale per la valutazione e gestione del rischio per la salute riproduttiva», edizione 2026.
Il documento, realizzato con il contributo di esperti di Federchimica, UNEM, Confindustria, ENIIE e Istituto Superiore di Sanità, fornisce un supporto metodologico per valutare l’esposizione professionale alle sostanze reprotossiche e individuare le conseguenti misure di prevenzione.
Riferimenti normativi
La pubblicazione approfondisce le modifiche introdotte nel Titolo IX, Capo II, del D.Lgs. 81/2008 dal D.Lgs. 135/2024, che ha recepito la Direttiva (UE) 2022/431. Le novità estendono alle sostanze tossiche per la riproduzione di categoria 1A e 1B, classificate secondo il Regolamento (CE) n. 1272/2008 (CLP), specifici obblighi già previsti per gli agenti cancerogeni e mutageni.
Contenuti
L’attenzione si concentra in particolare sugli articoli 234 e 235 del D.Lgs. 81/2008, che distinguono le sostanze reprotossiche con valore soglia da quelle prive di soglia e disciplinano gli obblighi di sostituzione, utilizzo di sistemi chiusi e riduzione dell’esposizione.
Per le sostanze prive di soglia, quando non è tecnicamente possibile adottare un sistema chiuso, l’esposizione deve essere ridotta al livello più basso tecnicamente possibile.
Per quelle con valore soglia, il rischio deve essere ridotto al minimo.
Struttura
La scheda è articolata in sezioni dedicate al quadro normativo, ai valori soglia, alla valutazione del rischio e alle conclusioni.
Il principale elemento operativo è un diagramma decisionale che guida il valutatore nell’individuazione del percorso applicabile, distinguendo quattro situazioni in funzione della presenza o assenza di valori soglia nell’Allegato XLIII e della disponibilità di valori DNEL (Derived No Effect Level), anche nell’ambito delle restrizioni previste dal Regolamento REACH (CE) n. 1907/2006.
Percorso applicabile
Il percorso considera:
- l’effettiva esposizione occupazionale,
- il confronto con i valori limite di esposizione professionale,
- l’eventuale assorbimento cutaneo,
- e la necessità di attivare la sorveglianza sanitaria e il registro degli esposti.
Viene inoltre precisato che lo schema riguarda l’esposizione a una singola sostanza reprotossica non cancerogena e non mutagena e non sostituisce una valutazione complessiva nei casi di esposizioni multiple.
L’INAIL evidenzia infine che il diagramma costituisce uno strumento di orientamento tecnico, da applicare con adeguate competenze specialistiche e da integrare con la valutazione degli altri rischi chimici e con il riesame periodico delle condizioni di esposizione.

