Misurazione del radon negli ambienti di lavoro e nelle abitazioni secondo il D.Lgs. 101/2020.
Il radon è un gas radioattivo di origine naturale. Nasce dal sottosuolo, è incolore e inodore. All'aperto si disperde subito, mentre negli ambienti chiusi può accumularsi, soprattutto nei locali interrati, seminterrati e al piano terra.
La sua concentrazione cambia molto da un edificio all'altro, anche tra due costruzioni vicine. Dipende dal terreno, da come è costruito l'edificio e da come viene usato. Per questo non si può stimare: l'unico modo per conoscerla è misurarla.
L'esposizione prolungata al radon è riconosciuta come un fattore di rischio per la salute dei polmoni: in Italia si stima che sia collegata a circa il 10% dei tumori polmonari. La buona notizia è che misurare è semplice e che, quando i valori sono alti, esistono soluzioni tecniche consolidate per ridurli.
I livelli di riferimento fissati dal D.Lgs. 101/2020
Espressi come concentrazione media annua:
Per le aziende
Il D.Lgs. 101/2020 chiede al datore di lavoro di misurare la concentrazione media annua di radon in questi luoghi di lavoro:
Le aree prioritarie vengono aggiornate nel tempo, man mano che arrivano nuovi dati e criteri più ampi: un'azienda oggi esclusa potrebbe rientrarvi in futuro. Gli esiti della misura entrano a far parte del Documento di Valutazione dei Rischi.
Un'azienda ha spesso più sedi, reparti e locali: per questo il lavoro parte sempre da un'analisi degli ambienti, per capire quali vanno misurati e quali no.
Per le famiglie
Per le abitazioni non c'è un obbligo di misura, ma la legge fissa i livelli di riferimento. Misurare è una scelta di cura per chi ci vive, ed è particolarmente consigliato se:
In una casa bastano in genere pochi dosimetri e un percorso semplice.
Scoprilo in 2 minuti con il nostro check-up: ti diciamo se per la tua azienda la misura è obbligatoria, o se per la tua casa è consigliata.
1. Analisi degli ambienti
Esaminiamo l'edificio e individuiamo i locali da misurare, escludendo quelli che la norma non richiede, come bagni, spogliatoi, corridoi e locali usati meno di 100 ore l'anno.
2. Posizionamento dei dosimetri
I nostri tecnici collocano i dosimetri nei punti scelti. Sono piccoli dispositivi passivi: non richiedono corrente e non disturbano l'attività.
3. Misura per un anno
La legge chiede la concentrazione media annua, perché il radon varia con le stagioni e con l'uso dei locali.
4. Ritiro e analisi
Al termine ritiriamo i dosimetri e li avviamo all'analisi.
5. Relazione tecnica
Riceverai una relazione con i risultati per ogni punto di misura, pronta da allegare al DVR per le aziende, chiara e comprensibile per le famiglie.
Un servizio che continua nel tempo: teniamo traccia delle scadenze e ti ricordiamo quando è il momento di ripetere la misura.
Se i valori sono sotto il livello di riferimento
La relazione viene conservata e, per le aziende, integra il DVR. La misura va ripetuta ogni otto anni e dopo lavori che interessano l'attacco a terra dell'edificio o il suo isolamento termico.
Se i valori sono sopra il livello di riferimento
Non sei da solo. Ti spieghiamo cosa significano i risultati, quali sono i passi successivi e quali figure coinvolgere. Le soluzioni tecniche sono note e spesso semplici, come migliorare la ventilazione o sigillare i punti di ingresso. Al termine degli interventi, una nuova misura ne verifica l'efficacia.
Scoprilo in 2 minuti con il nostro check-up radon, oppure contattaci per un preventivo su misura, per la tua azienda o per la tua casa.
Come faccio a sapere se la mia azienda deve misurare il radon?
Dipende da dove si trova, dai locali in cui si lavora (sotterranei, seminterrati, piano terra) e dal tipo di attività. Con il nostro check-up lo scopri in pochi minuti.
La mia azienda non è in un'area prioritaria: devo comunque preoccuparmi?
Se hai locali di lavoro sotterranei, la misura è obbligatoria ovunque. Le aree prioritarie, inoltre, vengono aggiornate nel tempo. E non essere in un'area prioritaria non significa non avere radon: solo una misura lo dice con certezza.
Quanto dura la misurazione?
La norma chiede la concentrazione media annua, quindi la misura dura un anno. I dosimetri restano nei locali senza interferire con il lavoro o con la vita di casa.
Cosa succede se il valore supera il livello di riferimento?
Vanno individuate e messe in atto misure correttive per ridurre la concentrazione, poi verificate con una nuova misura. Ti aiutiamo a capire i passi da fare e le figure da coinvolgere.
Ogni quanto va ripetuta la misura?
Ogni otto anni e ogni volta che si fanno lavori strutturali all'attacco a terra dell'edificio o interventi per migliorarne l'isolamento termico.
Ha senso misurare il radon in casa anche se non è obbligatorio?
Sì, soprattutto per chi vive al piano terra o in locali seminterrati, per chi acquista casa e dopo lavori di efficientamento energetico. È un controllo semplice che dà una risposta chiara.
Il radon si sente o si vede?
No. È incolore e inodore, per questo l'unico modo per conoscerne la presenza è misurarlo.
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