Misurazione Radon

Misurazione del radon negli ambienti di lavoro e nelle abitazioni secondo il D.Lgs. 101/2020.

Cos'è il radon?

Un gas naturale, che si conosce solo misurandolo

Il radon è un gas radioattivo di origine naturale. Nasce dal sottosuolo, è incolore e inodore. All'aperto si disperde subito, mentre negli ambienti chiusi può accumularsi, soprattutto nei locali interrati, seminterrati e al piano terra.

La sua concentrazione cambia molto da un edificio all'altro, anche tra due costruzioni vicine. Dipende dal terreno, da come è costruito l'edificio e da come viene usato. Per questo non si può stimare: l'unico modo per conoscerla è misurarla.

L'esposizione prolungata al radon è riconosciuta come un fattore di rischio per la salute dei polmoni: in Italia si stima che sia collegata a circa il 10% dei tumori polmonari. La buona notizia è che misurare è semplice e che, quando i valori sono alti, esistono soluzioni tecniche consolidate per ridurli.

I livelli di riferimento fissati dal D.Lgs. 101/2020

Espressi come concentrazione media annua:

  • Luoghi di lavoro: 300 Bq/m³
  • Abitazioni esistenti: 300 Bq/m³
  • Abitazioni costruite dopo il 31 dicembre 2024: 200 Bq/m³

Chi deve misurare il radon

Aziende e famiglie: esigenze diverse, stessa attenzione
Per le aziende

Il D.Lgs. 101/2020 chiede al datore di lavoro di misurare la concentrazione media annua di radon in questi luoghi di lavoro:

  • locali sotterranei, cioè con almeno tre pareti interamente sotto il livello del terreno, ovunque si trovino;
  • locali seminterrati e al piano terra nelle aree prioritarie individuate da Regioni e Province autonome;
  • specifiche tipologie di luoghi di lavoro, ovunque si trovino: impianti di potabilizzazione dell'acqua in vasca aperta, impianti di imbottigliamento di acque minerali, centrali idroelettriche;
  • stabilimenti termali.

Le aree prioritarie vengono aggiornate nel tempo, man mano che arrivano nuovi dati e criteri più ampi: un'azienda oggi esclusa potrebbe rientrarvi in futuro. Gli esiti della misura entrano a far parte del Documento di Valutazione dei Rischi.

Un'azienda ha spesso più sedi, reparti e locali: per questo il lavoro parte sempre da un'analisi degli ambienti, per capire quali vanno misurati e quali no.

Per le famiglie

Per le abitazioni non c'è un obbligo di misura, ma la legge fissa i livelli di riferimento. Misurare è una scelta di cura per chi ci vive, ed è particolarmente consigliato se:

  • si vive o si dorme al piano terra o in locali seminterrati, come una taverna;
  • si sta acquistando casa o si progetta una ristrutturazione;
  • si sono fatti lavori di efficientamento energetico, come cappotto o nuovi serramenti, che riducono il ricambio d'aria.

In una casa bastano in genere pochi dosimetri e un percorso semplice.

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Scoprilo in 2 minuti con il nostro check-up: ti diciamo se per la tua azienda la misura è obbligatoria, o se per la tua casa è consigliata.

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Il nostro servizio di misurazione del radon

Come funziona, passo per passo
1. Analisi degli ambienti

Esaminiamo l'edificio e individuiamo i locali da misurare, escludendo quelli che la norma non richiede, come bagni, spogliatoi, corridoi e locali usati meno di 100 ore l'anno.

2. Posizionamento dei dosimetri

I nostri tecnici collocano i dosimetri nei punti scelti. Sono piccoli dispositivi passivi: non richiedono corrente e non disturbano l'attività.

3. Misura per un anno

La legge chiede la concentrazione media annua, perché il radon varia con le stagioni e con l'uso dei locali.

4. Ritiro e analisi

Al termine ritiriamo i dosimetri e li avviamo all'analisi.

5. Relazione tecnica

Riceverai una relazione con i risultati per ogni punto di misura, pronta da allegare al DVR per le aziende, chiara e comprensibile per le famiglie.

Un servizio che continua nel tempo: teniamo traccia delle scadenze e ti ricordiamo quando è il momento di ripetere la misura.

Dopo la misura

Risultati chiari e un supporto anche dopo
Se i valori sono sotto il livello di riferimento

La relazione viene conservata e, per le aziende, integra il DVR. La misura va ripetuta ogni otto anni e dopo lavori che interessano l'attacco a terra dell'edificio o il suo isolamento termico.

Se i valori sono sopra il livello di riferimento

Non sei da solo. Ti spieghiamo cosa significano i risultati, quali sono i passi successivi e quali figure coinvolgere. Le soluzioni tecniche sono note e spesso semplici, come migliorare la ventilazione o sigillare i punti di ingresso. Al termine degli interventi, una nuova misura ne verifica l'efficacia.

Devi misurare il radon?

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FAQ: Domande frequenti sul radon

Come faccio a sapere se la mia azienda deve misurare il radon?

Dipende da dove si trova, dai locali in cui si lavora (sotterranei, seminterrati, piano terra) e dal tipo di attività. Con il nostro check-up lo scopri in pochi minuti.

La mia azienda non è in un'area prioritaria: devo comunque preoccuparmi?

Se hai locali di lavoro sotterranei, la misura è obbligatoria ovunque. Le aree prioritarie, inoltre, vengono aggiornate nel tempo. E non essere in un'area prioritaria non significa non avere radon: solo una misura lo dice con certezza.

Quanto dura la misurazione?

La norma chiede la concentrazione media annua, quindi la misura dura un anno. I dosimetri restano nei locali senza interferire con il lavoro o con la vita di casa.

Cosa succede se il valore supera il livello di riferimento?

Vanno individuate e messe in atto misure correttive per ridurre la concentrazione, poi verificate con una nuova misura. Ti aiutiamo a capire i passi da fare e le figure da coinvolgere.

Ogni quanto va ripetuta la misura?

Ogni otto anni e ogni volta che si fanno lavori strutturali all'attacco a terra dell'edificio o interventi per migliorarne l'isolamento termico.

Ha senso misurare il radon in casa anche se non è obbligatorio?

Sì, soprattutto per chi vive al piano terra o in locali seminterrati, per chi acquista casa e dopo lavori di efficientamento energetico. È un controllo semplice che dà una risposta chiara.

Il radon si sente o si vede?

No. È incolore e inodore, per questo l'unico modo per conoscerne la presenza è misurarlo.

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